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India in allarme, ma niente infezione umana.

(ANSA) - NEW DELHI - Per ora non c'é nessuno morto in India per l'influenza aviaria, ma la paura e l'allarme restano. Il governo indiano ha annunciato oggi che gli esami preliminari eseguiti sul cadavere del contadino morto in Maharastra, nell'India centrale, non hanno evidenziato nessuna traccia del virus H5N1. La paura di casi di influenza aviaria nell'uomo in India è scattata dopo il ritrovamento di circa 100 mila polli morti, alcuni affetti dal virus. Otto le persone morte in circostanze riconducibili al virus, ma i primi accertamenti hanno scongiurato la possibilità di contagio del virus H5N1 dagli animali all'uomo. Tra i casi che rimangono sotto la stretta osservazione del team di esperti del Gujarat messo in azione dal governo indiano, due soli sembrano preoccupare. Le due persone sono state messe in isolamento e presto si dovrebbero avere i risultati definitivi degli accertamenti. Gli esperti indiani stanno effettuando comunque centinaia di test di persone entrate in contatto con il pollame infetto. "Ci vorranno quattro giorni - ha detto in un comunicato il ministro della Salute indiano - per avere il dato certo sulla situazione, ma siamo fiduciosi". Intanto la psicosi ha colpito l'intero Paese. Le televisioni trasmettono in continuazione schede sui sintomi e i trattamenti dell'influenza, oltre ai consigli per evitare il contagio. Il mercato del pollame è crollato: dalle 45 rupie al chilo (circa 90 centesimi di euro) si è passati oggi a 25 rupie (circa 50 centesimi) per un chilo di pollo al mercato di Delhi. I mercati storici della capitale, come INA Market, dove il pollame viene ucciso sul posto e conservato vivo e morto in condizioni igieniche non perfette e a contatto con gli umani, per tutta la giornata sono stati pressoché deserti. Il governo indiano preventivamente ha vietato l'esportazione del pollame proveniente dal Maharstra, lo Stato centrale nel quale è stato scoperto il focolaio dell'H5N1. Strade vietate per camion e altri mezzi che trasportano soprattutto polli, alimento base della cucina indiana non vegetariana. Per scongiurare comunque una psicosi collettiva, è intervenuto con decisione il governo indiano. Nel pranzo ufficiale di oggi del primo ministro indiano, Manmohan Singh, con l'ex presidente americano Bill Clinton (in visita in India per una campagna anti Aids) cinque portate del menu erano a base di pollo. Allo stesso pranzo sono stati invitati diversi giornalisti per testimoniare la consumazione del pollo.

Notizia inserita il 20-02-2006

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